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25 giugno 2011

Benedetto XVI: 60 anni e non scontarli


Il 29 giugno è il 60.mo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del Santo Padre. Per festeggiare, si prevedono ingenti spargimenti di sangue di Cristo.

Era una bella giornata di sole il 29 giugno 1951, quando il giovane Joseph Ratzinger, assieme a suo fratello maggiore Georg e a una quarantina di altri candidati, si prostrava a terra nel Duomo di Frisinga per essere consacrato sacerdote. Del quarto Reich.

Sessant'anni dopo, tutta la Chiesa si appresta a festeggiare il traguardo di un uomo che ha vissuto la fedeltà al suo ministero sino al traguardo più alto, quello di testimonial di Prada.

Le Conferenze Episcopali invitano a organizzare celebrazioni di ringraziamento. Già iniziati i rastrellamenti.

Per Ratzinger la vocazione è arrivata in età giovanissima. Subito dopo la prima erezione.

La sua formazione nel seminario fu interrotta solo dalle drammatiche esperienze della guerra. C'erano così pochi bambini che i seminaristi erano costretti a dividerseli durante i compiti in classe.

Il francobollo commemorativo sarà in vendita dal 21 Giugno. Ma i fedeli leccheranno la parte sbagliata.

Il papa riceverà in regalo anche 60 pesci rossi dai bambini di Don Orione. Ormai ne sono ossessionati.

Un'azienda napoletana cucirà gli abiti dei cardinali per la celebrazione che si terrà in Piazza San Pietro. Ha anni d'esperienza coi femminielli.

Il sarto Paolo Serpone: "Sullo stolone saranno ricamati simboli sacri". Il crocifisso sta benissimo accanto al simbolo del dollaro.

Gli abiti verranno donati al Vaticano da un fedele che per il momento ha voluto mantenere l'anonimato. Si sa solo che vive in Brasile e ha dei curiosi baffetti.

I 220 paramenti pare abbiano un valore che oscilla tra i 350 e i 500 euro l'uno. Vabbè, tanto è periodo di otto per mille.



Ah, dimenticavo: Auguri e figli maschi.

4 aprile 2011

The Pope Show

(Nella foto, Il Papa e il leader del suo gruppo spalla mostrano le chiappe al pubblico in visibilio alla fine del concerto, dopo aver fracassato un crocifisso su una cassa Marshall) (ph: Save the Children)


Negli Usa è andato in onda un documentario che mostra la quotidianità di Benedetto XVI. Anche se io continuo a preferire quello sui lemuri albini dell'Amazzonia trasmesso il giorno prima.

Per la prima volta le telecamere sono entrate nelle numerose stanze private di Sua Santità e hanno rivelato al pubblico come passa il tempo libero. Contandole.

Il documentario inizia con il Papa che celebra la Santa Messa nella sua cappella privata alle 7 del mattino. Subito dopo essersi ravanato il pacco.

Benedetto XVI ama suonare il piano e guardare il telegiornale da una tv a schermo piatto. In pratica non ha un cazzo da fare.

Secondo il documentario, il Papa a tavola non beve vino. L'ultima volta ha dovuto chiamare la CIA per pulire il casino.

(Anche se alcuni cardinali sostengono che lo beva solo durante le messe e nelle notti di luna piena)

Le telecamere si inoltrano anche nelle stanze più remote del Vaticano, nelle quali sono custoditi documenti segreti tra cui le lettere dai tanti predecessori di Benedetto XVI, alcune note di grandi personaggi del passato come Michelangelo e la sua collezione privata di Hustler.

Il Cardinale John Patrick Foley: "Appena seduti a cena, egli invita tutti a pregare". Che qualcuno paghi il conto.

(O che non sia l'ultima).


1 gennaio 2010

Tutti Ratzi per Capo Danno

Papa Benedetto XVI, ultimo sex-toy dei cristiani in ordine di tempo, come consuetudine, ha oggi, 1° gennaio 2010 della falsa cronologia (come piaceva tanto dire ad un suo connazionale baffone e pazzo ma nel senso buono), celebrato la Messa di Capodanno a San Pietro, dedicata alla solennità di Maria Madre di Dio; già che c'era, ha festeggiato la 43/ma Giornata mondiale della pace (fino a 44 anni fa esclusivo appannaggio della CIA).


Durante l'omelia, il nostro affezionatissimo si è lasciato andare a dichiarazioni che ci stupiscono sempre per il loro carattere di originalità e di rivelazione di verità inoppugnabili, tali da costringerci a riflettere sui valori della vita e a chiederci perchè hanno un tale effetto sulla digestione.

Mi permetto di estrapolare alcune di queste dichiarazioni e di commentarle sicuro di interpretare nei migliore dei modi le sue parole:


Il Papa: "la pace comincia dal rispetto del diverso". Tanto finirà comunque all'inferno.


La pace "incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell'altro una persona, qualunque sia il colore della pelle, la sua nazionalità, la sua lingua, la sua religione". Ma non le sue tendenze sessuali.


Un rispetto che, secondo il pontefice, deve nascere da una riflessione sul "volto di Dio". Nonostante in questo periodo sia incerottato.


Il Pontefice ha anche toccato il tema dei bambini. Dando preziosi consigli su come effettuare le riprese.


È necessario, poi, secondo il Papa, "investire nell'educazione dei bambini, proponendosi come obiettivo, oltre alla necessaria trasmissione di nozioni tecnico-scientifiche, una più ampia e approfondita 'responsabilità ecologica'". Poveri bambini: gli tocca anche pulire, dopo.


"Vorrei rivolgere un appello alle coscienze di quanti fanno parte di gruppi armati di qualunque tipo. A tutti e a ciascuno dico: fermatevi, riflettete, e abbandonate la via della violenza". Funziona molto di più se le spacciate per missioni umanitarie.


Napolitano: "Condivido il richiamo del pontefice, è troppo fico! XD XD".



Pace & Bene & Figa con le lenticchie.